Un Paese che deve cambiare: il peso sociale della violenza sulle donne
Scritto da Beatrice Manocchio il Novembre 25, 2025
Ogni 25 novembre viene celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne. Tante le iniziative, gli eventi e le manifestazioni organizzate da enti sociali, istituzioni che ogni anno si impegnano nel mandare un messaggio sociale molto importante: basta femminicidi.
Eppure sono ancora tanti gli episodi di violenza a cui assistiamo e di cui sentiamo parlare attraverso i media. Cosa possiamo fare affinché tutto questo non accada più? Noi di RID 96.8 FM ci impegniamo quotidianamente, dando voce ad associazioni, come il Telefono Rosa, che lavorano costantemente per un futuro migliore.
Giornata contro la violenza sulla donne, il messaggio dell’editrice
Oggi è la Giornata contro la violenza sulle donne. E mentre parliamo di leggi, tutele e sicurezza, c’è un punto che spesso ignoriamo: la radice culturale.
La violenza non nasce all’improvviso. Nasce in casa. Nelle frasi “è solo un ragazzino”, “ha un carattere forte”, “le ragazze esagerano sempre”.
Nasce quando giustifichiamo i figli maschi e carichiamo le figlie di regole e responsabilità. Cresce silenziosa, senza cattiveria, spesso dall’amore stesso: tante mamme credono di proteggere i loro figli, ma senza volerlo li privano di una responsabilità fondamentale: imparare il limite.
Molti schemi e scuse vengono tramandate di generazione in generazione. Le cose possono davvero cambiare solo se impariamo a educare con misura, rispetto ed empatia.
La cultura della violenza si spezza prima di tutto in famiglia. E il primo esempio lo diamo noi, ogni giorno, con le parole che scegliamo, con le regole che diamo, con l’amore che mostriamo.
Da mamma, da donna, da editrice, sento ogni giorno la responsabilità di insegnare a mia figlia che rispetto non è un favore, ma un dovere. Che i limiti non sono punizioni, ma strumenti per crescere. Che la violenza non è mai giustificabile, e che il vero coraggio sta nel sapere dire “no” e nel sapere ascoltare.
Oggi più che mai, voglio ricordare a tutte noi: cambiare la cultura della violenza inizia in casa, in famiglia, dentro di noi.
E possiamo farlo, se decidiamo di non ripetere più gli stessi schemi.