Il caso phica.eu e la cultura dello stupro: la denuncia di Eleonora Mattia
Scritto da Beatrice Manocchio il Settembre 5, 2025
Giovedì 4 settembre, durante la trasmissione “Buongiorno Buongiorno Buongiorno con RID”, condotta da Angelo Rifino, è intervenuta la consigliera regionale del Lazio Eleonora Mattia per parlare di uno dei temi più discussi delle ultime settimane: il caso di phica.eu, forum online che per anni ha diffuso immagini di donne a loro insaputa, accompagnate da commenti sessisti e offensivi.
La lettera aperta della consigliera regionale del Lazio Eleonora Mattia
La consigliera Eleonora Mattia, che ha scelto di scrivere una lettera aperta agli utenti pubblicata su HuffingtonPost, ha spiegato in diretta le ragioni di questa iniziativa:
Mi ha spinto il fatto che negli ultimi giorni c’è stato l’ennesimo caso di diffusione di immagini intime non consensuale su siti pornografici. E questo fatto ci ha colpito tutti. Le donne diventano bersaglio di una violenza subdola e pervasiva. Chi subisce questo tipo di attacco digitale viene umiliato due volte: la prima quando la propria intimità viene messa online senza consenso, la seconda quando incontra il silenzio delle istituzioni e della burocrazia. Quello che è stato fatto è stupro.
Secondo la consigliera, il problema affonda le radici in una mentalità chiusa e distorta, che trova terreno fertile soprattutto online, dove l’anonimato protegge chi scrive insulti e commenti degradanti:
Si tratta di cultura dello stupro: una cultura in cui il desiderio maschile viene percepito come legge, mentre il desiderio non reciproco diventa violenza.
Mattia ha poi sottolineato come al momento non esistano strumenti concreti in grado di tutelare davvero le vittime:
In Parlamento stanno presentando delle leggi, ma intanto la normativa sulla privacy, pur esistendo, non viene rispettata come dovrebbe. Vediamo se almeno a livello regionale riusciamo a fare qualcosa.
La cultura dello stupro
La vicenda, sottolinea la consigliera, non è solo una questione di cronaca ma un allarme sociale, che mette in luce la necessità di un intervento concreto contro la violenza digitale e la pornografia non consensuale.
Con la sua lettera aperta, la consigliera ha voluto lanciare un messaggio diretto non solo alle istituzioni, ma soprattutto agli utenti dei forum che hanno alimentato per anni questa pratica: un invito a fermarsi e riflettere, chiedendosi quale sia la vera conseguenza di quelle parole e di quelle immagini.