Fiori di Bach, come funzionano? Benefici, utilizzo e consigli pratici
Scritto da Beatrice Manocchio il Giugno 5, 2026
Edward Bach nasce a Moseley il 24 settembre 1886, studia Medicina a Birmingham e a Londra, diventando prima responsabile del pronto soccorso dell’ospedale dell’University College e dopo, assistente del reparto di batteriologia e immunologia. Riconoscerà le connessioni tra ceppi batteriologici e la comparsa di malattie croniche, preparerà anche una serie di vaccini.
Nonostante i successi riscossi nel campo della medicina tradizionale e dopo anni di pratica ospedaliera, il nostro medico, immunologo e batteriologo, cominciò a sentirsi sempre più insoddisfatto del modo in cui i suoi colleghi fossero concentrati solo sulla malattia, non prendendo in considerazione l’aspetto emotivo e psicologico della persona.
Nel 1928 fa un viaggio in Galles e scopre due fiori: il Mimulus e l’Impatients e due anni dopo decise di lasciare di Londra per trasferirsi nella campagna gallese per dare vita e voce a un nuovo sistema, che tenesse conto non solo del sintomo, ma anche del patrimonio emozionale della persona.
Fiori di Bach come funzionano
Bach collega il disagio alla sfera emotiva e definisce la malattia come una manifestazione concreta di qualcosa di più sottile e crea trentotto Fiori, ognuno con capacità diverse, essenze ottenute dai fiori e dalle infiorescenze fresche di piante selvatiche non tossiche. Il fiore è la parte più evoluta della pianta, sia in termini simbolici che energetici. Bach prepara i primi 12 guaritori che rappresentano i rimedi tipologici di base, le dodici qualità dell’anima, la gamma di atteggiamenti costituzionali della personalità che sono più radicati e dove si necessita lavorare.
Poi arrivano i sette fiori aiutanti, che sono i rimedi per condizioni più croniche, ad esempio una mancanza di energia o di speranza e dopo ecco anche gli altri diciannove fiori, rimedi che riguardano gli stati emozionali più reattivi, determinati da traumi o difficoltà.
La malattia è per Bach ‘un correttivo, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori e per ricondurci sulla via della verità e della luce’.
Ne abbiamo parlato anche in questo reel
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ARTICOLO A CURA DI STEFANIA SANTORO