“La mia battaglia d’amore”, il racconto senza filtri di Imma Battaglia
Scritto da Beatrice Manocchio il Maggio 28, 2026
In un pomeriggio piovoso di qualche giorno fa, l’OFF/OFF Theatre ci ha accolti insieme a Imma Battaglia che, con la giornalista e ufficio stampa Roberta Savona, ha presentato il libro “La mia battaglia d’amore”.
Un racconto introspettivo, a tratti amaro e al tempo stesso ironico, con alcune parti in dialetto napoletano lette dalla travolgente Barbara Foria, che ha moderato l’evento insieme al giornalista Giovanni Anversa.
L’autrice si è aperta davanti a una platea emozionata, che l’ha sostenuta e accompagnata in questo intenso momento di condivisione, parlando della sua “definitiva chiusura dei pregiudizi che Imma aveva su Imma e, quindi, della liberazione di Imma”.
La mia battaglia d’amore iniziata a Portici
Nel libro “La mia battaglia d’amore”, in uscita domani 29 maggio, emergono tante tematiche legate alla radici familiari della protagonista Imma, nata e cresciuta a Portici, aneddoti e ricordi scomodi degli anni in cui era solo una bambina e poi un’adolescente. Senza filtri ha raccontato l’innamoramento per un ragazzo – o probabilmente del suo motorino – che ha abusato di lei e del trauma che ancora oggi, a distanza di anni, è indelebile nella sua vita. E poi la scoperta del vero amore, in un percorso umano e profondo, spesso vorace, a volte viscerale ed altre volte doloroso.
E poi quell’inadeguatezza vissuta fin da bambina: “Ho trascorso tutta la mia vita a dire che ero una femminuccia. Mi sono sempre sentita inadeguata, ma a me non me ne fregava nulla. Ancora oggi sono giudicata”.
Nel corso dell’incontro, l’autrice ha spiegato come la solitudine sia stata inizialmente il suo rifugio e, successivamente, una forma di riscatto personale: “Il mio riscatto è stata la solitudine. Avevo un mondo mio; quando uscivo da questo mondo stavo male”.
Anche la matematica, vissuta come elemento di chiusura e isolamento, ha contribuito ad intensificare quella dimensione interiore, mentre lo sport si è rivelato uno strumento fondamentale per costruire sicurezza e consapevolezza della propria identità.
Determinante nel suo percorso è stata poi la fase della ribellione e il trasferimento a Trieste, momento che ha segnato l’inizio di una lenta ma profonda riconciliazione con sé stessa: “Imma che piano piano iniziava ad amare Imma”.
Le parole della giornalista Roberta Savona
Oltre all’autrice Imma Battaglia, il libro è stato redatto anche dalla giornalista e ufficio stampa Roberta Savona che ha presentato il libro come “Un pezzo di storia di un’Italia che precede quella di oggi, un pezzo di storia importante di politica, amicizia, di amore. Mi sento di dire che è l’affresco della vita di Imma che su una vespa va via da Portici alla ricerca di una rivalsa”.
“È stato tutto molto forte – ha spiegato – Come quando guardandoci in faccia ci siamo detti che era tutto pronto, che bastava premere invio e che quel viaggio di parole, sarebbe diventato storia. Perché in fondo questo siamo: storie che si susseguono nel tempo, intrecciandosi le une alle altre, generando abbracci, sorrisi e bestemmie al tempo. Quello che ci ha tolto vite, lasciandoci a ricordare chi non c’è più”.