Maturi a 18 anni? Non sempre. E va benissimo così
Scritto da Beatrice Manocchio il Giugno 18, 2026
In queste ore centinaia di migliaia di ragazzi stanno affrontando l’esame di Maturità. C’è chi non dorme, chi ripassa fino all’ultimo minuto, chi giura di aver studiato tutto e chi invece spera in un miracolo dell’ultima ora. Poi ci sono le storie che sorprendono più di qualsiasi traccia ministeriale.
Maturità 2026: la storia di Pupo fa riflettere
Tra i maturandi del 2026 c’è infatti anche Pupo, settant’anni, una carriera da oltre venti milioni di dischi venduti, palchi internazionali e una vita vissuta a tutta velocità. Eppure oggi è seduto dietro un banco come qualsiasi altro studente. Ha lasciato la scuola a sedici anni per inseguire la musica e, dopo oltre mezzo secolo, ha deciso di chiudere quel cerchio. Un regalo ai suoi genitori, ma anche una sfida personale. Punto dichiarato: prendere il diploma e magari continuare addirittura con l’università.
La sua storia ci ricorda una cosa semplice: non esiste una data di scadenza per i sogni.
Siamo cresciuti pensando che ci fosse un tempo giusto per ogni cosa. Diploma a 18 anni, laurea a 25, lavoro subito dopo. Poi arriva la vita e scopriamo che gli orari sono spesso diversi da quelli scritti sul calendario.
Lo vedo anche in casa mia. Mia madre si è diplomata a 55 anni. Non perché le servisse un titolo da appendere al muro, ma perché sentiva che quel capitolo andava concluso. E quando ha ricevuto quel diploma l’emozione era identica a quella di una ragazza appena uscita dalle superiori.
Forse è proprio questo il bello della Maturità. Non misura quanto sai di Pirandello o di Montale. Misura la voglia di rimettersi in gioco. Di ricominciare. Di dimostrare, prima di tutto a se stessi, che non è mai troppo tardi.
Perché la verità è che alcuni si diplomano a 18 anni e altri a 70. Ma il coraggio necessario per sedersi davanti a un esame è esattamente lo stesso.
E allora in bocca al lupo a tutti i maturandi. Quelli con lo zaino sulle spalle e quelli con una vita intera già alle spalle. In fondo, gli esami più importanti non hanno età.
A cura di Angelo Rifino