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“Right to Stay”, la libertà di restare e l’iniziativa dell’Europa contro il grande spopolamento

Scritto da il Maggio 14, 2026

Articolo di Tina Rossi su Zetatielle Magazine

Ogni anno migliaia di giovani europei lasciano le aree interne, i piccoli centri e le regioni periferiche alla ricerca di lavoro, servizi migliori e prospettive di crescita. Il fenomeno attraversa molti Paesi dell’Unione e ridisegna la geografia sociale del continente. L’Italia conosce bene questo scenario: secondo i dati ISTAT, molti territori del Sud e delle aree montane registrano da anni un saldo migratorio giovanile in entrata in forte calo, mentre le grandi città continuano ad attrarre studenti, professionisti e investimenti.

In questo contesto nasce “Right to Stay – Your Region, Your Future”, la nuova iniziativa della Commissione europea che apre una consultazione pubblica dedicata alle regioni colpite da spopolamento, fuga di competenze e riduzione delle opportunità economiche.

L’obiettivo è quello di costruire una strategia che renda nuovamente attrattivi i territori fragili e che permetta alle persone di scegliere di restare nel proprio luogo di nascita o di residenza, senza sacrificare qualità dei servizi, formazione o prospettive professionali. La consultazione coinvolge cittadini, università, imprese, enti locali e organizzazioni sociali.

Bruxelles punta così a raccogliere esperienze concrete e proposte capaci di trasformarsi in strumenti politici e investimenti mirati.

Che cosa prevede l’iniziativa, a chi è rivolta e come partecipare

L’iniziativa mira a individuare azioni e strumenti utili a rafforzare l’attrattività delle regioni europee e a creare condizioni che consentano alle persone di scegliere di vivere, studiare e lavorare nei propri territori.

La futura strategia europea punta in particolare a:

  • rafforzare l’attrattività e la competitività delle regioni;
  • migliorare l’accesso a servizi essenziali, infrastrutture e opportunità occupazionali;
  • sostenere la crescita economica locale e l’innovazione;
  • contrastare gli squilibri territoriali e demografici;
  • valorizzare il ruolo delle comunità locali e delle autorità regionali;
  • favorire opportunità concrete per i giovani nelle aree più vulnerabili o periferiche.

La consultazione è rivolta a cittadini, enti territoriali, autorità pubbliche, organizzazioni della società civile, università, imprese, parti sociali e altri stakeholder interessati a contribuire alla definizione della strategia.

Esistono varie opportunità di contribuire al processo legislativo dell’Unione europea nel corso della sua evoluzione – dalla fase di preparazione fino alle nuove proposte legislative e alle valutazioni dell’efficacia della legislazione dell’UE in vigore.

Si può partecipare condividendo le proprie opinioni e idee in tutte le 24 lingue dell’UE sulle iniziative della Commissione in tutti i settori politici sul portale “Di’ la tua”. È possibile iscriversi alle notifiche sui nuovi sviluppi man mano che le iniziative prendono forma, anche dopo l’adozione della legislazione.

I contributi raccolti saranno utilizzati dalla Commissione europea per elaborare le prossime iniziative politiche e gli strumenti di supporto collegati alla politica di coesione e allo sviluppo territoriale dell’Unione europea.

La consultazione pubblica resterà aperta fino al 5 giugno 2026.

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