Prima donna arcivescova: Sarah Mullally segna un momento storico
Scritto da Beatrice Manocchio il Marzo 30, 2026
Il 25 marzo 2026 sarà una data da ricordare per la Chiesa Anglicana. È stato insediato il 106° Arcivescovo di Canterbury, la carica più importante e per la prima volta nella storia è stata scelta una donna: Sarah Mullally.
Non si tratta di una data casuale: lo stesso giorno, infatti, in Inghilterra si celebra la Festa dell’Annunciazione, conosciuta come Lady Day. Ricorda il momento in cui l’arcangelo Gabriele annuncia a Maria che darà alla luce Gesù Cristo; per questo motivo, la ricorrenza è associata all’idea di chiamata divina e di nuovo inizio, rendendo la data particolarmente simbolica per l’avvio del ministero di un nuovo arcivescovo.
Sarah Mullally: chi è la prima arcivescova della Chiesa Anglicana
“Ho l’intenzione di essere un pastore che permetta che la vocazione di tutti fiorisca, qualsiasi sia la nostra tradizione […] Oggi ringrazio tutte le donne e gli uomini che hanno spianato il cammino per questo momento. E a tutte le donne che mi hanno preceduto, grazie per il loro sostegno e ispirazione”, ha detto Mullally durante la celebrazione.
Sarah Mullally, classe 1962, nata a Working al sudest di Londra ha lavorato in diverse scuole locali ed è stata infermiera del servizio sanitario del Regno Unito nel dipartimento di Oncologia. All’età di 37 anni è stata nominata capo di infermeria. Nel 2015 è diventata la quarta donna vescovo della Chiesa britannica. Tre anni dopo è stata nominata vescovo di Londra. Mullally è sposata e madre di due figli.
Un grande momento storico per la comunità anglicana
Questa nomina rappresenta un momento storico di grande rilievo per la comunità anglicana e, allo stesso tempo, per il mondo intero, poiché si tratta della prima donna a ricoprire il ruolo di arcivescova. Tale passo diventa uno spunto di riflessione sulla disparità di genere e su un possibile cambiamento di rotta in ogni ambito, compreso quello religioso.
All’interno della Comunità Anglicana, però, il ruolo delle donne resta molto discusso, così come il trattamento delle persone della comunità LGBTQ+ e gli scandali di abusi sessuali negli ultimi dieci anni.
Infatti, Mullally sostituisce l’arcivescovo Justin Welby, che si è dimesso nel 2024 dopo essere stato accusato di non informare alla polizia di alcune denunce di abuso fisico e sessuale da parte di un volontario legato alla Chiesa.
George Gross, esperto di Teologia e la monarchia del King’s College London, ha spiegato all’agenzia The Associated Press: “Credo sia enorme, assolutamente gigantesco. Ma è importante perché, come abbiamo detto, il tetto di cristalli si è fatto a pezzi. E questo, nel mondo in cui siamo, quando parliamo di uguaglianza, è difficile da mantenere se ci sono posti irraggiungibili”.
Anche il Papa Leone XIV ha inviato un messaggio augurale a Sarah Mullally: “Credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare nella verità e nell’amore, perché è solo nella verità e nell’amore che possiamo giungere insieme a conoscere la grazia, la misericordia e la pace di Dio”.