Merano, la nuova sindaca Zeller al centro delle polemiche per la fascia tricolore
Scritto da Beatrice Manocchio il Maggio 22, 2025
Katharina Johanna Zeller, 39 anni, avvocata ed esponente della Südtiroler Volkspartei (SVP), è la nuova sindaca di Merano. Eletta con un ampio 57,4% dei voti, ha sconfitto il sindaco uscente Dario Dal Medico, sostenuto da liste civiche di centrodestra. Zeller ha ottenuto un forte consenso anche grazie all’appoggio della candidata del centrosinistra Ulrike Ceresara e del Partito Democratico, costruendo una coalizione eterogenea che ha premiato il suo profilo dialogante e moderno.
Katharina Johanna Zeller, la polemica sulla fascia tricolore
Ma la sua prima uscita pubblica da sindaca è stata segnata dalla polemica. Durante la cerimonia ufficiale di passaggio delle consegne, Zeller ha rifiutato che il suo predecessore le mettesse addosso la fascia tricolore, preferendo tenerla in mano per poi indossarla autonomamente. Il gesto, seppur breve e apparentemente istintivo, è stato subito interpretato da alcuni come un atto di disprezzo verso un simbolo della Repubblica Italiana. Alcune voci l’hanno persino accusata di vilipendio, un reato previsto dal codice penale.
Zeller si è difesa dichiarando che non intendeva mancare di rispetto all’Italia né al ruolo istituzionale, ma di essersi semplicemente sentita a disagio nel modo in cui il sindaco uscente stava “vestendola”. Secondo la sua versione, si è trattato di una reazione emotiva, non ideologica. A sostegno della sindaca è intervenuto anche il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha invitato a non caricare l’episodio di significati etnici o ideologici. Kompatscher ha parlato di una “reazione scomposta” di una giovane donna che si è sentita trattata in modo arrogante, ricordando anche gli attacchi ricevuti da Zeller durante la campagna elettorale.
Epilogo
La polemica, tuttavia, ha avuto un’eco politica più ampia: condanne e critiche sono arrivate anche da esponenti del centrosinistra, compreso il PD che l’aveva sostenuta. La stessa Zeller ha poi dichiarato a Rainews24 che il suo gesto ha veicolato “un messaggio sbagliato”, ribadendo il rispetto per le istituzioni italiane e assicurando che non era sua intenzione offendere nessuno.
In un contesto delicato come quello altoatesino, dove la convivenza tra gruppi linguistici è frutto di un equilibrio spesso fragile, anche piccoli gesti possono diventare oggetto di interpretazioni amplificate. Zeller, esponente della nuova generazione sudtirolese attenta all’ecologia e al dialogo interetnico, ha ora il compito di ricucire la narrazione mediatica del suo insediamento e dimostrare, con i fatti, la volontà di rappresentare tutta la cittadinanza.
ARTICOLO SCRITTO DA PRISCILLA MOTTA