“Un filo invisibile tra passato e presente”: su RID968 il racconto di Per amore di una donna
Scritto da Beatrice Manocchio il Maggio 27, 2025
Durante la recente puntata su RID968 – Radio Incontro Donna – abbiamo avuto il piacere di intervistare il regista Guido Chiesa e la sceneggiatrice Nicoletta Micheli, in occasione dell’uscita del loro nuovo film Per amore di una donna, al cinema dal 29 maggio. Ne è emerso non solo un racconto appassionato del dietro le quinte, ma anche una riflessione profonda sul potere delle storie
che attraversano epoche e cuori.
Per amore di una donna: la trama
Il film, ispirato a un romanzo di Meir Shalev, intreccia due linee temporali: la Palestina degli anni ’30, dove l’arrivo della giovane Yehudit sconvolge gli equilibri di un villaggio, e gli anni ’70, quando Esther, donna americana inquieta e solitaria, parte per Israele per scoprire un segreto nascosto nel passato della sua famiglia. Ad accompagnarla c’è Zayde, enigmatico professore con un passato doloroso. Le due storie si specchiano, si rispondono, si completano.
Durante l’intervista, Chiesa ha sottolineato come il film non sia solo un mistery d’autore, ma “un viaggio emotivo che ci ricorda quanto sia importante conoscere la nostra storia per poter davvero amare”. Micheli ha aggiunto: “Abbiamo voluto raccontare il punto di vista di chi cerca un senso anche nei legami più spezzati, perché solo attraverso la verità si può rinascere”.
Il risultato è un’opera cinematografica intensa e raffinata, interpretata da un cast internazionale di altissimo livello – Mili Avital, Ana Ularu, Ori Pfeffer – che dà vita a personaggi vibranti, umani e profondamente toccanti.
Le tematiche nascoste dietro la storia
Per amore di una donna non è solo un film, è un’esperienza. Una storia che parla d’amore, di identità e di coraggio, e che ci invita a guardarci dentro, a riscoprire le nostre radici, e forse anche a perdonare. Un viaggio che resta addosso, che commuove e scuote. Dal 29 maggio al cinema: lasciatevi sorprendere.
ARTICOLO SCRITTO DA PRISCILLA MOTTA