Massimiliano Bruno: “Il cinema è un mestiere che ti porta sulle montagne russe”
Scritto da Beatrice Manocchio il Febbraio 19, 2025
Ospite nel programma radiofonico “Wedding Room – Due Mariti in onda” su Rid 96.8, Massimiliano Bruno si è raccontato in un’intervista a cuore aperto con i conduttori Emilio e Stefano Sturla Furnò. Il regista e sceneggiatore, uno dei più noti nel panorama cinematografico italiano, ha parlato della sua carriera, delle sue esperienze e di come ha intrapreso il percorso nel mondo dell’audiovisivo.
Massimiliano Bruno: aneddoti e filmografia
“Questo mestiere è un po’ come andare sulle montagne russe, non sai come andrà, ma per fare questo mestiere bisogna avere il pelo sullo stomaco”, ha dichiarato Bruno, sintetizzando con queste parole la natura imprevedibile e al contempo stimolante della sua professione.
La sua carriera, infatti, è iniziata quasi per caso. “Il cinema è un mestiere che è arrivato per caso. Fausto Brizzi mi ha chiamato, serviva uno sceneggiatore per *Notte prima degli esami* e da lì è partito tutto”. Un incontro casuale che ha dato il via a una lunga e fruttuosa carriera, che ha visto Massimiliano Bruno cimentarsi prima con le sceneggiature e poi con la regia. Ha scritto i testi di *Notte prima degli esami*, per il quale è stato candidato ai David di Donatello come miglior sceneggiatore, e di altri grandi successi come *Ex*, *Maschi contro femmine*, *Questa notte è ancora nostra*, *Tutti contro tutti* e *Buongiorno papà*.
La carriera
Il salto alla regia arriva nel 2011 con il film *Nessuno mi può giudicare*, interpretato da Paola Cortellesi, Raoul Bova e Rocco Papaleo, con il quale ottiene 5 candidature ai David di Donatello e vince il Nastro d’argento per la miglior commedia. A seguire, nel 2012, scrive, dirige e interpreta *Viva l’Italia*, un film con un cast ricco di nomi come Michele Placido, Ambra Angiolini e Alessandro Gassmann.
A proposito della sua esperienza di regista, Bruno ha sottolineato che l’elemento che per lui è più importante nella creazione di un buon film è l’emozione: “Se una storia mi emoziona e mi arriva alla pancia, di solito faccio un bel film”. Ed è proprio questa capacità di raccontare storie che toccano il cuore degli spettatori, con un perfetto equilibrio tra comicità e riflessione, che ha fatto di Bruno uno dei registi più apprezzati del panorama italiano.
La sua carriera continua a essere segnata da successi, e le sue parole ci ricordano quanto sia importante, per chi lavora nel cinema, non solo il talento, ma anche la capacità di rischiare e di restare fedeli alla propria visione artistica: “Questo mestiere ti fa vivere come sulle montagne russe, ma è anche quello che lo rende così affascinante”.
ARTICOLO SCRITTO DA PRISCILLA MOTTA